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Die Pfarrkirche von Kastelruth - Patrozinium: 29. Juni (gefeiert am letzten Sonntag im Juni)

Die Dekanatskirche zu den Apostelfürsten Petrus und Paulus ist ein Beispiel des Wiener Ingenieurstiles. Das Kastelruther Gotteshaus - auch "Dom auf dem Berge" genannt - wurde 1846 als gänzlicher Neubau begonnen und 1849 durch den Sel. Bischof Johannes Nepomuk von Tschiderer eingeweiht. Der Grundriss ist ein längliches, gegen Nordost gerichtetes Rechteck, an dessen Schmalseite ein quadratischer Vorsprung für den Hochaltar Raum lässt. Sechs viereckige Pfeiler teilen den Raum in drei Schiffe, die in den Seiten von Tonnengewölben, im Mittelschiff von Kreuzgewölben überspannt sind. Die Gesamtlänge beträgt innen gut 50 m, die größte Breite 22,5 m, die Höhe 16 m.

 

 

 

La Chiesa Parrocchiale

La parrocchia di Castelrotto - sede di decanato - risale certamente ai secoli del primo Medioevo. Lo si arguisce dal fatto che la chiesa è dedicata ai santi apostoli Pietro e Paolo. Pressochè tutte le chiese dedicate al principe degli apostoli infatti sono antichissime e rimandano ai primi tempi della cristianizzazione del nostro territorio. La chiesa decanale - detta anche duomo sul monte - è un tipico esempio dello stile viennese e fu costruita a ex nuovo a partire dal 1846 e venne consacrata il 21 ottobre 1849 dal beato vescovo Johannes Nepomuk von Tschiderer. Ha la forma di un rettangolo orientato verso nord-est, cui è annessa una struttura quadrangolare, corrispondente al presbiterio. Sei pilastri quadrangolari suddividono l'interno in tre navate: quelle laterali hanno volte a botte; quella centrale invece è racchiusa da volte a crociera. L'interno dell'edificio sacro ha una lunghezza di 50 metri abbondanti; la larghezza è di metri 22,50, mentre l'altezza raggiunge i 16 metri.

 

Der Kastelruther Turm

Fabian Dalpiaz hat ein tolles Video über unsere Pfarrkirche mit Turm auf Youtube gestellt ...Smile

 

Der freistehende Glockenturm - das mächtige Wahrzeichen von Kastelruth - wurde 1756-58 nach den Plänen des Brixner Maurermeisters Simon Rieder erbaut, nachdem der alte gotische Turm beim Dorfbrand 1753 schwer beschädigt worden war. Der Turm hat für eine Berggemeinde ungewöhnliche Ausmaße: Der Grundriss misst 11 mal 11 m, die Höhe 82 m.

Der klar gegliederte, wuchtige Turmkörper verjüngt sich nach oben in eine elegant hochgezogene Zwiebelkuppel, verdünnt sich dann zu einer Laterne und endet in einer zweiten, schmalen Zwiebelspitzkuppelspitze, der auf der Kuppelspitze eine Kugel mit Kreuz aufgesetzt ist. Alles deutet auf den im 18. Jh. aufkommenden Klassizismus hin.

Im Glockenhausstockwerk hängen 9 Glocken. Die Kleinste, "das Sterbeglöcklein", ist aus dem Jahre 1763 erhalten geblieben, während die übrigen dem Ersten Weltkrieg zum Opfer fielen. Die restlichen 8 Glocken wurden 1922 neu eingesetzt.

 

 

    
Glockeneinweihung 1922

 

Il Campanile di Castelrotto

Il robusto campanile non fa corpo della chiesa, ma si erege isolato quasi al centro della piazzetta e a ragione viene considerato l'emblema di Castelrotto. Venne costruito negli anni 1756-58 secondo il progetto del capomastro brissinese Simon Rieder, dopo che la precedente torre campanaria gotica era stata gravemente danneggiata dal furioso incendio del 1753. Per un borgo di montagna le dimensioni del nuovo campanile sono fuori del normale: la base misura 11 m di lato; con i suoi 82 metri di altezza il campanile risulta essere uno dei più alti dell'intera provincia. La poderosa torre campanaria, ben strutturata nelle sue varie parti, si alleggerisce verso l'alto in un'elegante e slanciata cupola a bulbo, per ridursi ulteriormente in una laterna e finire in una sfera con croce. Nella superba cella campanaria si trovano nove campane. La più piccola - la campanella dei morti - è ancora quella del 1763. Le altre invece furono "vittime" della prima guerra mondiale.

Karl Gruber, Die Kirche von Kastelruth und ihre Filialkirchen.Tappeiner Verlag, Bozen 1989 Karl Gruber, La chiesa parrochiale di Castelrotto e le sue filiali. Tappeiner Editore, Bolzano 1989