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Der Kofel und die Kalvarienberganlage

Eine für Südtirol wohl einmalige Bautengruppe besitzt Kastelruth auf dem Kofl mit der Kalvarienberganlage: Auf dem Burgwall, der noch einen Rest der alten Befestigung trägt, ist um 1700 eine Erinnerung an Christi Leidensweg und Sterben auf Golgotha in Jerusalem gebaut worden. Vom Dorf führt ein Weg auf den Porphyrfelsen, mehrere Kapellen säumen den Wallfahrtsweg, der beim romanischen Turm endet. Buckelquadern kennzeichnen das Bauwerk als ein Denkmal alter Macht und Größe der bereits um das Jahr 1000 herrschenden Herren von Kastelruth. Im Erdgeschoss befindet sich die Antoniuskapelle. Die Büsten an den Außenseiten des Turms in den Nischen stellen Kaiser Augustus und Kaiser Tiberius dar. Die sieben Kapellen, von verschiedener Form, mit geschnitzten Gruppen, zeigen den Abschied Jesu von seiner Mutter, den Ölberg, die Grablegung. Die Grabeskapelle an der Westseite des Hügels hat drei Rundbogenöffnungen und ist mit Stuckornamenten verziert. Die monumentale Anlage wurde von Georg Kraus in den Jahren ab 1675 errichtet.* In der Karwoche werden die einzelnen Kapellen mit typischen Osterkugeln geschmückt und beleuchtet. Am Gründonnerstag und am Karfreitag findet jeweils nach den Gottesdiensten am Abend die traditionelle Kofelprozession statt.

 

Il monte Calvario

Castelrotto con le sue cappelle del Monte Calvario presenta un complesso di edifici sacri che si può considerare unico in Alto Adige. Sul Castelliere/Burgstall, che conserva ancora dei resti di antiche fortificazioni, nel 1700 venne eretto una specie di "memoriale" della Passione e Morte di Nostro Signore sul Golgata a Gerusalemme: dal paese, su rocce porfiriche, si snoda un sentiero che, accompagnato da varie cappellette, termina presso la torre romanica. Le pietre a rilievo carratterizzano l'edificio come un monumento all'antica potenza e grandezza dei nobili di Castelrotto, signiori della borgata già attorno al Mille. Al pianterreno si trova la cappella di S. Antonio. I busti nelle nicchie all'esterno della torre raffigurano gli imperatori Augusto e Tiberio. Le sette cappelle, dalle forme diverse e dotate di gruppi scultorei, si riferiscono a vari momenti della Passione di Cristo: Gesù si congeda da sua madre - il Monte degli olivi - la Flagellazione - Pilato si lava le mani e l'incoronazione di spine - Gesù porta la croce - la deposizione nel sepolcro. La cappella della Deposizione, sita ad occidente dell'altura, ha tre aperture ad arco a tutto sesto ed è decorata con ornamenti a stucco. Il grande complesso monumentale, al cui centro si trova la "fontana del giubileo" in stile liberty di E. Burgauner (1908), venne eretto da Georg Kraus a partire dal 1675. I Kraus provenivano dall'Ungheria. Verso la metà del XVI secolo Michael Kraus venne nella contea del Tirolo e si accasò a Castelrotto in quanto marito ed erede della prima moglie Barbara Prey von Luseneck. Non avendo discendenti diretti, adottò i figli di sua sorella: Jakob e Georg. La residenza costruita da Jakob nel 1607 si chiama Krausegg, oggi minicipio.

Karl Gruber, Die Kirche von Kastelruth und ihre Filialkirchen.Tappeiner Verlag, Bozen 1989   Karl Gruber, La chiesa parrochiale di Castelrotto e le sue filiali. Tappeiner Editore, Bolzano 1989

 

Fotos von Anna Mayr / Lichtergang auf dem Kofel am Gründonnerstag